Bonus Fiscale 2018: cosa c’è da sapere se vuoi approfittare delle detrazioni fiscali su Videosorveglianza e sistemi di Antintrusione

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Con la Legge di Stabilità abbiamo ottenuto la proroga per il 2018 del Bonus Fiscale dedicato alle spese per le ristrutturazioni edilizie. In queste voci di spesa sono comprese anche quelle relative alla sicurezza della propria casa. Ciò che a noi interessa in particolar modo sono le agevolazioni per le spese relative alla installazione di impianti d’allarme antintrusione e di telecamere di videosorveglianza. Infatti, secondo quanto dichiarato al punto f) nell’articolo 3 del “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” possono essere passibili di detrazione fiscale IRPEF tutti gli “Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.” Sono considerati atti illeciti furti, aggressioni, sequestri di persona e reati che comportano la lesione di diritti giuridicamente protetti.Secondo il decreto in proroga, chi decide di effettuare questo genere di lavori in casa può usufruire del Bonus Fiscale per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 che saranno detraibili nella misura del 50% sotto forma di detrazione IRPEF. Tale detrazione verrà effettuata in dieci quote annuali di pari importo a partire dall’anno di sostenimento delle spese, quindi il 2018. Le agevolazioni trattate dal Bonus Fiscale 2018 riguardano in particolar modo le spese sostenute come di seguito:

  • telecamere collegate con centri di vigilanza privati*;
  • sistemi antintrusione di prevenzione antifurto e relative centraline.

*Nota Bene: le detrazioni riguardano solo gli impianti, dunque non sono agevolabili i contratti stipulati gli istituti di vigilanza privati.

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Come posso usufruire della detrazione del Bonus Fiscale 2018

Ecco nel dettaglio l’iter da seguire per poter accedere alle detrazioni fiscali relative alla messa in sicurezza dei propri immobili:

  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.
  • Conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti (provvedimento del 02/11/2011): le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili; domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti; ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta; delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali; in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori; comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’ASL, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri; fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute; ricevute dei bonifici di pagamento.
  • Inviare all’ASL competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni: generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi,natura dell’intervento da realizzare, dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione, data di inizio dell’intervento di recupero.
  • Effettuare il pagamento mediante bonifico bancario o postale, da cui risultino: causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16 -bis del Dpr 917/1986), codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

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Ho i requisiti per usufruire del Bonus Fiscale 2018?

  • I soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione di detrazione Irpef 50 % sono:
  • il proprietario o il nudo proprietario,
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie),
  • l’inquilino o il comodatario,
  • i soci di cooperative divise e indivise,
  • i soci delle società semplici,
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

La detrazione Irpef 50% spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione. La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori. Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del “bonus” si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.